Gli insoluti. Strategie ed indicazioni operative per la prevenzione e la gestione degli insoluti
Prevenire gli insoluti: i controlli sul debitore
Prima di concedere credito ad un soggetto è consigliabile raccogliere alcune importanti informazioni commerciali di seguito indicate:
- Visure camerali con le quali ottenere le informazioni legali ed amministrative più importanti delle imprese;
- Visure camerali storiche, identiche alle precedenti con in più le informazioni sul passato delle imprese;
- Visure protesti, per conoscere i protesti di assegni, cambiali e tratte egli ultimi 5 anni;
- Visure ipocatastali, per conoscere il patrimonio immobiliare di un soggetto e l’eventuale esistenza di ipoteche, sequestri, pignoramenti sui relativi beni (costi e tempi variabili in funzione del numero di immobili);
- Schede e dossier persone fisiche, per ottenere informazioni sulle cariche ricoperte, sui protesti della persona e/o delle società in cui essa ricopre una carica, le partecipazioni possedeute in società di capitali, l’eventuale coinvolgimento in fallimenti, liquidazioni eccetera.
- Reports, ossia documenti completi raccoglienti tutte le informazioni utili di un’impresa italiana o estera, suddivisibili, a seconda delle informazioni richieste, in Report 1 (Informazioni presenti nella visura ordinaria + Dettaglio protesti su sede ed esponenti d'impresa + Controllo eventi pregiudizievoli da Tribunale e Conservatoria su sede ed esponenti d'impresa + Numero interrogazioni effettuate sulla posizione), Report 2 (informazioni del Report 1 + Cariche e qualifiche degli esponenti in altre imprese + elenco soci + indice di affidabilità), Report 3 ( informazioni del Report 2 + elenco società partecipate dall'impresa e dai suoi esponenti).
- Bilanci, per conoscere i bilanci presentati dalla società negli ultimi 3 anni.
Prevenire gli insoluti: clausole contrattuali
Al fine di cercare di scoraggiare il debitore che intende prolungare oltremodo i tempi del pagamento, fino ad arrivare all’eventuale insoluto, può essere utile quanto segue:
- Indicare in contratto, o in mancanza in fattura, i termini di pagamento della stessa, in mancanza dei quali, teoricamente il creditore potrebbe esigere in qualsiasi momento il pagamento, ma praticamente il debitore può fare riferimento alle condizioni di pagamento abituali ( 30-60 gg. ecc.).
- Clausola penale: con l’inserimento della clausola penale il creditore può richiedere l’applicazione della penale al debitore in caso di inadempimento, senza dover provare il danno subito.
FORMULA La parte inadempiente sarà tenuta a pagare, a titolo di penale, all'altra parte la somma di € <.....................> (e in caso di ritardo nell'adempimento la parte in mora sarà tenuta a pagare all'altra parte, per ogni giorno di ritardo, la somma di € <.....................>) . Art. 1382 C.C.
- Clausola “solve et repete”: con questa clausola il debitore che contesti la fornitura deve prima pagare e poi eventualmente chiedere in sede di causa la restituzione della somma. FORMULA Il cliente s’impegna a non opporre eccezioni al fine di evitare o ritardare i pagamenti secondo gli importi e i termini pattuiti, anche nel caso di contestazioni. Art. 1462 C.C.
Cosa fare se il debitore ritarda il pagamento
- Applicazione interessi: Il D. Lgs. 231/2002 (Attuazione della direttiva 2000/35/CE relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali) dispone che, nell’ambito di una transazione commerciale, chi subisce ingiustificatamente un ritardo nel pagamento del prezzo, ha diritto alla produzione automatica degli interessi di mora.
Gli interessi di mora decorrono dal giorno successivo alla scadenza del termine di pagamento, senza che sia necessaria la costituzione in mora del debitore, salvo che il debitore sia in grado di dimostrare che l’inadempimento sia stato determinato da cause a lui non imputabili. Clicca qui per il calcolo degli interessi.
- Sollecitare il credito : si riportano 4 modelli di sollecito in ordine di “aggressività” , i primi 2 inviabili direttamente dall’azienda, i secondi 2 inviabili tramite avvocato. Clicca qui per scaricarli
- Concedere una dilazione di pagamento: se si decide di dilazionare il pagamento è consigliabile firmare un apposito atto che impegni il debitore a rispettare le nuove scadenze. Clicca qui per scaricare un fac-simile
Cosa fare se il debitore non ha pagato
· Attivare il recupero stragiudiziale: si tratta del recupero “fuori dalle aule giudiziarie” che è utile tentare per la maggiore rapidità ed i minori costi, rispetto al recupero giudiziale.
A tal fine è necessario:
1. Sollecitare il credito utilizzando uno dei modelli già precedentemente riportati
2. Dimostrare il credito tramite, contratti, fatture, documenti di trasporto, ordini, copia commissione e schede di intervento. N.B. Se il debitore riconosce per iscritto il proprio debito, magari per richiedere una nota credito o una dilazione di pagamento, il creditore non deve più fornire prova del suo credito, in quanto la ricognizione del debito da parte del debitore è valida fino a prova contraria. È ovvio inoltre che il credito può essere dimostrato con il possesso di un titolo esecutivo.
N.B. se si è in possesso di un assegno postdatato, ma si intuisce un possibile stato di insolvenza futuro del debitore, l’assegno può essere versato subito, con l’applicazione di sola sanzione amministrativa al debitore.
N.B. non bisogna accettare assegni con la data sbagliata e poi corretta dal debitore, perché la banca non dovrebbe pagarlo.
- Attivare il recupero giudiziale tramite avvocato.
Studio Associato Sanseverino
Documento chiuso in redazione il 07/11/2009
L’elaborazione dei testi, anche se curata con scrupolosa attenzione, non può comportare specifiche responsabilità per eventuali involontari errori o inesattezze.
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